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huawei mate 30 back cover

Mate 30 Pro, un nuovo render mostra le fotocamere

Che Huawei Mate 30 Pro avrà un design posteriore con un grande foro per la collocazione delle fotocamere non è più un mistero. Lo avevamo visto in questo nostro articolo qualche giorno fa. Ora iniziano ad essere sempre più insistenti i rumor a proposito della disposizione dei sensori in quel foro. In particolare su Mate 30 Pro le fotocamere potrebbe avere la sueguente disposizione.

Secondo l’autore del render, è molto probabile che il sensore principale sia al centro. Tutto attorno ci saranno gli altri tre sensori ed il LED per il flash. Sul terminale dovrebbe comparire anche il sensore telescopico con zoom da 5x.

Sebbene la back cover sia stata svelata qualche giorno fa, nulla si sa di concreto sulla posizione effettiva delle fotocamere. Questo render, comunque, è davvero affascinante. Non solo perché mostra un concept interessante, ma se su Mate 30 Pro le fotocamere saranno tutte posizionate all’interno di quel foro ed in quel modo, Huawei romperebbe la noia.

Per le scelte di design, infatti, siamo passati davanti a tantissime ripetizioni. Fotocamere in verticale, centrate nella parte posteriore o spostate su uno dei due lati. Questo design, nel limite della monotonia dei terminali Candy Bar a cui siamo ormai abituati, spezza e non poco.


Ma ritorniamo con i piedi per terra e comprendiamo per un attimo che si tratta di un render non ufficiale. Bello sì, ma non potrebbe corrispondere per niente con la realtà. Gli unici due terminali che avrebbero potuto rompere la monotonia sarebbero stati Galaxy Fold e Huawei Mate X. Prima per i problemi tecnici legati alla tecnologia, poi per dei costi di acquisto molto elevati, i pieghevoli sono ancora molto lontani dalla portata di tutti.

Eppure, speriamo che Mate 30 Pro possa essere davvero così, una piccola ventata di freschezza stilistica che non guasta affatto.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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