giovedì , Settembre 24 2020
xiaomi mi band 3i teaser

Mi Band 3i ufficiale in India a 16€ con display AMOLED

Con un tweet, Manu Kumar Jain annuncia ufficialmente Mi Band 3i in India per un prezzo di lancio di 1299Rs, cioè circa 16€ al cambio. Non sappiamo se la band arriverà ufficialmente anche in Europa e, quindi, anche in Italia, ma sicuramente qualche euro di differenza nel prezzo potrebbe paventarsi. Mi Band 3i è quindi ufficiale, ad un prezzo estremamente basso.

Le specifiche tecniche di Mi Band 3i non sono poi rivoluzionarie, in quanto si tratta della stessa identica band, ma con dimensioni leggermente inferiori. Stesso display, sia in termini di diagonale (0,78″) che di risoluzione(120×80 pixel), ma di tipo AMOLED. In questo senso, la band in bianco e nero avrebbe un consumo della batteria inferiore. Ma al contrario di Mi Band 3, la nuova versione non ha il sensore di rilevamento della frequenza cardiaca.

Per tutto il resto, alla fine, Mi Band 3i è infatti identica alla versione originale. Se dovesse arrivare ad un prezzo inferiore rispetto a Mi Band 3, a chi non interessa un display a colori potrebbe fare molta gola. Altrimenti, onestamente, Mi Band 3i sarebbe una riproposizione di uno stesso prodotto che non avrebbe parecchio senso. Mi spiego con una domanda, spendereste 5€ in meno invece di 10€ in più per sacrificare il display a colori?

Preferisco spendere una decina di euro in più ed avere, ovviamente, di più che non 5€ in meno per avere qualcosa in meno. Anche se in un design rinnovato. Ribadiamo, in conclusione, che non sappiamo se la band arriverà o meno in Italia. Al momento in cui ne abbiamo parlato per la prima volta non era nota la destinazione, apparentemente esclusiva, per il mercato indiano. Mi Band 3i è ufficiale sì, ma in India.

Speriamo di saperne di più nei giorni a seguire, ma voi come al solito non mancate di farci sapere cosa ne pensate. Seguiteci anche su Facebook per rimanere sempre aggiornati.

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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