mercoledì , Novembre 25 2020

Xiaomi Mi Band 5 con SpO2 e NFC per la versione globale

Xiaomi, con il susseguirsi delle varie versioni, ha introdotto diverse novità, ma pare che con Mi Band 5 qualcuna in più arriverà anche nella versione globale. Stando alle informazioni diffuse recentemente da Xiaomishka, sembra che ci saranno due versioni della fascia da polso. Una con, l’altra senza NFC. Inoltre ci sarà anche il rilevamento della saturazione del sangue, ovvero sarà munito di sensore SpO2 (dall’inglese peripheral capillary oxygen saturation). Andiamo per gradi, anche perché a quanto pare che la presentazione potrebbe avvenire con un leggero ritardo.

Mi Band 5, SpO2 e rilevamento di 11 attività sportive

mi band 5 ui
Interfaccia Utente di Mi Band 5, estratta dal firmware leaked di York (Mi Band 5 senza NFC)

Iniziamo dalla funzione più interessante di Mi Band 5, ovvero quella che tramite sensore SpO2 (o saturimetro) stimerà la quantità di ossigeno nel sangue. Il successore di Mi Band 4, fra le tante cose, ci permetterà di conoscere approssimativamente lo stato di ossigenazione del nostro sangue. Un dato molto importante per tutti gli sportivi, ma badate bene che si tratta di una stima. Non prendetelo mai come un dato preciso.

La rilevazione della frequenza cardiaca con Mi Band 4 è molto accurata, avendo avuto modo di confrontarla con i dati di alcune fasce cardio. Se più strumenti di “stima” ottengono uno stesso dato, o sono ugualmente accurati o ugualmente inaccurati. Ma è più plausibile la prima, che non la seconda.

Mi Band 5, inoltre, potrebbe arrivare con la capacità di rilevare ben 11 attività sportive, fra quelle all’aperto e quelle indoor. In particolare, sarà in grado di rilevare in automatico le seguenti attività:

  • Ciclismo
  • Corsa
  • Camminata
  • Nuoto
  • Ellittica
  • Ciclismo stazionario
  • Tapis roulant
  • Corda per saltare
  • Vogatore
  • Yoga

Mi Band 5, NFC anche nella versione globale?


Una delle funzioni presenti su Mi Band 4, almeno in una versione, ma confinata solo al mercato cinese era proprio il pagamento contactless. Sembra che questa volta Xiaomi potrebbe fare le cose per bene e non suscitare la gelosia dei fan oltre la Grande Muraglia Cinese. La commercializzazione globale potrebbe prevedere ben due versioni, una con e l’altra senza Near Field Communication. Aspettiamo ancora conferme, ma secondo il leaker pare che potrebbero esserci due modelli. I nomi in codice potrebbero essere:

  • York per la versione di Mi Band 5 senza NFC
  • Kongming per quella con NFC

Inoltre pare che fra le nuove funzioni ci sarà la possibilità di controllare lo scatto della fotocamera. Potremmo, quindi, poter scattare una foto con un semplice tap sulla fascia da polso.

Presentazione posticipata? Mancano ancora le certificazioni Bluetooth!

Durante le prime settimane di Giugno, pare che Xiaomi avesse intenzione di dare luogo ad una presentazione in patria del nuovo braccialetto. Purtroppo, pare che la cinese non sia riuscita ad ottenere le certificazioni per tempo e potrebbe far slittare la presentazione sul finire del mese prossimo. Questo potrebbe far ben sperare. La speculazione che possiamo muovere al momento, banalmente, è la più semplice. Probabilmente Xiaomi vorrebbe presentare Mi Band 5 per avviare poi la commercializzazione in tempi più brevi.

La nuova fascia da polso di Xiaomi sembra davvero promettente. Il prezzo di lancio rimane ancora sconosciuto, ma non dovrebbe essere superiore ai 50€ per la versione NFC e 40€ per quella senza NFC. Purtroppo non abbiamo nessuna conferma e non ci rimane altro che aspettare qualche altra settimana. Sicuramente a breve ne sapremo di più, o per vie ufficiali o tramite qualche leak più specifico. Intanto, usando il box dei commenti fateci sapere cosa ne pensate. Potete anche seguirci su Facebook.

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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