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Mi Mix Alpha surround display

Mi Mix Alpha prezzo di lancio, Xiaomi non guadagnerà

Il costo di una nuova tecnologia non è argomento sul quale si possa discutere più di tanto. Prima di tutto perché dare vita ad un nuovo concetto di prodotto è il frutto di ricerca, prototipazione e diverse fasi di ingegnerizzazione. Il lavoro di ricerca e sviluppo dietro Mi Mix Alpha ha portato ad un prodotto nuovo, con un prezzo di lancio sicuramente elevato. Con i suoi quasi 20.000CNY (che al cambio corrispondono a circa 2.600€), il costo ovviamente scoraggia e sconforta l’utenza.

Come per Galaxy Fold, sarà anche per Huawei Mate X e Mi Mix Alpha. Ma oltre la tecnologia del Surround Display, ci sono anche tantissime nuove chicche che Xiaomi ha integrato. Prima fra tutti la nuova fotocamera con risoluzione fino a 108MP, alimentata dal sensore principale ISOCELL Bright HMX.

Purtroppo per Xiaomi le critiche non si fermano al solo prezzo. Il display, ovviamente è un unico foglio avvolto attorno al telefono. Come ormai sappiamo bene, i display flessibili sono rivestiti da una pellicola protettiva che non è fatta di vetro. Questo forse potrebbe prevenire molti danni da caduta, in quanto la plastica è ben più elastica del vetro. Ma con l’uso quotidiano, una puntura o lo strofinamento di un oggetto con una pressione superiore al massimo consentito lascerebbe facilmente un segno.

Nuove tecnologie, croce e delizia degli appassionati. Da un lato aprono la porta a scenari del tutto nuovi, completamente inesplorati. Dall’altro il costo di vendita, anche se elevato è un prezzo che potrebbero essere disposti a pagare. Ma se non genera profitto per l’azienda, comprendo solo i costi di produzione, non è solo l’utente a sperimentare. Xiaomi Mi Mix Alpha arriverà con un prezzo di lancio elevato, ma sarà il primo di una serie di terminali rivoluzionari. Brava Xiaomi, che la rivoluzione abbia inizio.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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