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Nokia 9 PureView teardown: la batteria non si cambia facilmente

Siamo ormai soliti vedere Zack di JerryRigEverything prima torturare uno smartphone, poi smontarlo. Comunque Zack non produce un video educativo su come smontare un terminale, ma piuttosto si opera per analizzarne la qualità costruttiva. Dopo averlo torturato, ora è il momento di smantellare Nokia 9 PureView in questo teardown.

Prima di tutto, complimenti a Nokia per la quantità (eccessiva) di colla: il terminale è definitivamente resistente all’acqua. Tutta la qualità costruttiva del terminale è impressionante, non c’è niente da dire. Soprattutto il modulo delle fotocamera è pensato fino nel minimo dettaglio.

Le tre fotocamere che vedete evidenziate nei cerchi in giallo, sono quelle monocromatiche che servono per aggiungere definizione alle immagini. Mentre le due nei cerchi in blu sono le fotocamere a colori (RGB) per catturare le due foto in due parti. Lo smartphone, una volta catturata l’immagine la elaborerà. Tutta questa struttura, comunque, impedisce l’uso della stabilizzazione ottica.

Per fortuna la qualità fotografica per Nokia 9 PureView in questo Teardown non è un problema. I problemi si manifestano quando Zack ha provato a rimuovere la batteria. La colla permanete usata da Nokia, anziché i “Magic Pull Tab”, oltre a non essere più legale da un po’ di tempo, non permette di rimuovere la batteria senza deformarla gravemente. Non solo, come potete vedere nella foto qui sopra, Zack alias “Mani di Velluto“, ha rotto il connettore del display. Il risultato, come avrete visto nella parte finale del video è un telefono senza più le immagini a schermo.

Nokia 9 Pureview non è un telefono valido? Assolutamente no, anzi. Ma il problema con la batteria rimane e se doveste decidere di cambiarla in autonomia, sappiate a quali rischi esporrete il vostro smartphone.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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