venerdì , Maggio 14 2021
OnePlus 7 Pro Almond

OnePlus 7 Pro Almond in arrivo il 25 Giugno

Alcune scelte a volte non sono comprensibili, specie se non spiegate. Perché OnePlus 7 Pro non è disponibile in tutte le colorazioni indipendentemente dalla memoria RAM o dalla memoria interna? Probabilmente si vuole enfatizzare determinate caratteristiche per rendere “unici” almeno alla vista i vari modelli, ma va bene parliamo di sola estetica. Comunque, Oneplus 7 Pro sta per arrivare anche nella colorazione Almond.

La data di arrivo prevista c’è e sul calendario, qualora foste interessati a OnePlus 7 Pro in questa originalissima colorazione Almond (ovvero Mandorla), cerchiate allora il 25 Giugno.


Per quanto riguarda le specifiche tecniche che conosciamo ormai bene, OnePlus 7 Pro anche nella colorazione Almond ha le stesse caratteristiche di tutta la linea con una sola eccezione. In questa colorazione, è disponibile con il solo taglio di memoria RAM da 8GB.

Per il resto parliamo sempre del top di gamma cinese per questo 2019: Snapdragon 855 in cima a tutto, memoria UFS 3.0, che oltre ad essere molto veloce, permette la lettura e scrittura dei dati contemporanea. Il display, poi, con la sua frequenza di aggiornamento a 90Hz variabile rende il tutto super fluido.

Certo è che tutto ciò ha un costo di non poco conto e, come potete vedere nell’immagine qui sopra, si parla di 759€ per l’acquisto di OnePlus 7 Pro anche nella variante cromatica Almond.

Alternative performanti, ma con un costo decisamente inferiore al momento in giro ce ne sono un paio. Per i top di gamma sta per arrivare Xiaomi Mi 9 T Pro, mentre per la gamma medio-alta abbiamo già Xiaomi Mi 9T e Motorola One Vision. La pagina dedicata al momento non è accessibile, ma comunque potete trovare il link alla sezione dedicata all’indirizzo che trovate qui sotto.

OnePlus 7 Pro – Store Ufficiale

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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