mercoledì , Novembre 25 2020
oneplus 7 pro

OnePlus 7 Pro: test resistenza di JerryRigEverything

Ci siamo, una volta che arriva nelle sue mani la domanda è, come chiede lo stesso JerryRigEveryThing, sopravviverà al suo test di durabilità? OnePlus 7 Pro verrà pesantemente torturato nel test di resistenza, ma non guardare se soffrite di cuore per il top di gamma appena arrivato nel mercato.

Mentre noi piangiamo per il povero OnePlus 7 Pro torturato senza pietà, possiamo comunque osservarne la coriaceità. A partire dal telaio, completamente in metallo per passare alla resistenza ai graffi del display.

La vernice va via con il cutter, ma almeno tutti i pulsanti sono in metallo. Notevole. Purtroppo manca il jack per le cuffie, come sottolinea Jerry anche se non risulta chiara questa notazione ai fini del test. Tuttavia, la cosa più impressionante è la resistenza alle alte temperature del display: i pixel non si sono spenti nemmeno dopo 50s di esposizione alla fiamma di un accendino.

Il meccanismo di protezione dalle cadute della fotocamera pop-up anteriore funziona perfettamente. Jerry raccomanda di non provarci a casa e, anche se sembra abbastanza ovvio, noi ci associamo. Oltre alle grandi prestazioni che accompagnano il telefono e la notevole qualità dei materiali, c’è anche una resistenza davvero elevata. Non si può assolutamente negare.

Probabilmente nei prossimi giorni potrebbe caricare un ulteriore video con un test di caduta, sia per testare la resistenza agli impatti che per verificare ulteriormente la fotocamera anteriore. Staremo a vedere che succede, se dovesse pubblicare un video a tal proposito ve lo illustreremo prima possibile. Intanto fateci sapere nei commenti che ne pensate. Si può benissimo concludere che OnePlus 7 Pro ha superato a pieni voti il test di resistenza di Jerry, ben fatto Pete Lau. Ora capiamo l’entusiasmo.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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