giovedì , Novembre 26 2020

OnePlus 8 Pro specifiche tecniche e render

Che le informazioni su internet non siano al sicuro, è cosa arcinota. Ma la velocità con cui iniziano a trapelare sconfina dal sorprendente al quasi fastidioso. È come sapere il finale di un film, prima ancora che esca. Di OnePlus 8 avevamo visto l’intero set di render e video in 3D, la stessa cosa accade oggi per la variante Pro del prossimo top di gamma cinese per il 2020, con tanto di specifiche tecniche.



Qui sopra, trovate una generosa galleria di immagini con tutti i render di OnePlus 8 Pro di cui più avanti discuteremo le specifiche tecniche ed in infine le scelte di design.

A bordo di OnePlus 8 Pro le componenti che formeranno le specifiche tecniche del terminale dovrebbero essere:

  • Display QHD da 6,67 pollici con frequenza di aggiornamento pari a 120Hz e foro nella parte alta a sinistra per la fotocamera frontale
  • Processore Qualcomm Snapdragon 865
  • Memoria RAM pari a 8 o 12GB
  • Memoria interna pari a 128, 256 o 512GB di tipo UFS 3.0
  • Ricarica rapida fino a 65W (incluso nella confezione)

Purtroppo mancano informazioni sulle fotocamera, ma i tempi sono giustamente premature. Tutte quello che abbiamo visto finora, per altro, è da prendere con un pizzico di scetticismo. Sono tutte molto probabili, ma il fatto che arrivino con diversi mesi di anticipo non esclude che possano subire delle variazioni.


Per quanto riguarda le scelte di design, invece, OnePlus 8 Pro non avrà la fotocamera anteriore di tipo pop-up. Niente motorizzazione, niente fotocamera a comparsa: quel foro nel display criticato da OnePlus compare sia su OnePlus 8 che OnePlus 8 Pro.

Per il resto, stentiamo a trovare differenze rilevanti fra OnePlus 7 Pro, 7T Pro e 8 Pro. Poche e minimali, rimarrà per altro un’esclusiva di OnePlus 7T il design delle fotocamere posteriori con quell’oblò. Voi che ne pensate di OnePlus 8 Pro, del suo design e delle possibili specifiche tecniche?

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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