lunedì , Novembre 30 2020
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OnePlus ed Honor sbeffeggiano Maurizio Cattelan

Per la prima e, speriamo, unica volta parleremo di un’incursione satirica del mondo tecnologico in quello dell’arte. Tutto fa polemica e tutto fa brodo, ma la banana appesa al muro di Maurizio Cattelan e divorata da David Datuna, è oggetto di sberleffo anche in questo settore. OnePlus ed Honor sbeffeggiano Maurizio Cattelan, nostro compatriota e gallerista a New York.

Da un lato, OnePlus espone un 7T Pro appeso al muro, ma ricorda a tutti (non solo a Datuna) che non è commestibile. Il vetro posteriore non si può pelare via dal terminale come la buccia della banana e gli acidi corrosivi della batteria non sono proprio un tocca sana. Per non parlare poi dell’impatto economico derivante dall’addentare un terminale del genere. Solo il nostro dentista ne gioirebbe al momento in cui ci presenterà la parcella. Honor, invece, si è spinta più oltre e con un sol colpo affonda sia Cattelan che Apple.

Geniale e con tanto di avviso “Una mela all’anno ti ripulirà il conto in banca”. Sebbene tutto ciò faccia sorridere, c’è comunque chi considera opere del genere, ovvero quella di Cattelan, come arte. A noi, in questo settore, non spetta minimamente il giudizio, anzi ringraziamo il nostro compatriota per lo spunto dato sia a OnePlus, ma soprattutto ad Honor.

Ho sempre trovato il punzecchiarsi fra i vari OEM estremamente divertente. Fra Apple, Samsung e Google c’è sempre stata una rivalità, ma soprattutto in termini di posizionamento degli spot pubblicitari. OnePlus ed in particolar modo, Honor hanno colto l’idea di Maurizio Cattelan. Honor è riuscita a sfruttarla a meglio, peccato per OnePlus.

L’arte non è nostro argomento, quindi ci scuserete se non trascendiamo in commenti di questo genere. Ma bravissima Honor per avere preso la banana al volo, pardon volevamo dire palla.

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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