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pixel 3a aggiornamento QP1A.190711.020.C3

Google Pixel 3 e Pixel 3a ricevono un aggiornamento

A sorpresa, Google ha appena rilasciato per Pixel 3 e Pixel 3a un aggiornamento di Android 10. Il rilascio, purtroppo, non è accompagnato da un changelog e la faccenda diventa anche misteriosa. Sia perché arriva senza una lista dei cambiamenti, sia perché la dimensione del file OTA da scaricare è di poco più di 1GB di dati. Il download, quindi, richiederà un po’ a seconda della velocità della vostra connessione.

La versione di Android, quindi, passa da QP1A.190711.020 a QP1A.190711.020.C3. Al momento non riusciamo a trovare una lista dei cambiamenti da nessuna parte. I nostri colleghi di Android Police sostengono che per Pixel 3 3 Pixel 3a questo aggiornamento sia generoso sul fronte dei bugfix. Purtroppo, però, nemmeno questa indiscrezione trova conferme, sebbene sia sufficientemente plausibile. Ma in un pacchetto dalle dimensioni così grandi ci si potrebbe aspettare molto più di un semplice bug fix.

Come abbiamo avuto modo di apprendere, direttamente sul nostro Pixel 3a, il changelog al momento risulta identico a quello della release iniziale dell’aggiornamento ad Android 10. Come al solito, vi mettiamo a disposizione sia il file OTA di download, che la factory image.

Ricordate che, l’installazione manuale richiede un minimo di conoscenza di ADB, ovvero Android Debug Bridge. Questo, ovviamente, implica anche che sul vostro sistema sia correttamente installato il Platform Tool di Google. Se non sapete cosa state facendo, non continuate.

Installare un pacchetto OTA via adb sideload è facile, ma se qualcosa dovesse andare storto potreste trovarvi con il terminale non funzionante. Un danno in questo procedimento potrebbe non esservi riconosciuto in garanzia. Se invece sapete cosa state facendo, allora procedete pure. Se trovaste dei cambiamenti sostanziali di cui non ci siamo accorti, condivideteli pure con noi usando il box dei commenti qui sotto.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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