giovedì , Novembre 26 2020
project soli micro radar in Pixel 4

Pixel 4, Project Soli funziona anche mentre dormiamo

Chris Fox, direttamente dalla BBC, ha avuto modo di testare il nuovo top di gamma di Google e scoprire quella che si potrebbe banalmente chiamare “acqua calda”. Non voglio essere polemico per niente, ma se da un lato la sua scoperta potrebbe essere banale e preannunciata, d’altro canto non è stata così scontata per tutti. Pixel 4 grazie a Project Soli e la funzione Motion Sense permette lo sblocco del terminale anche mentre dormiamo o, peggio, siamo morti.

Chris, come avrete visto nel video dimostra che Soli è in grado di riconoscere il volto in qualsiasi condizione, anche mentre finge di dormire. Ciò, ovviamente, avverrà anche se stiamo realmente dormendo. Questo, ovviamente, è il principio di funzionamento di Project Soli, ovvero riconoscere una determinata superficie precedentemente scansionata. La situazione che si pone, quindi, fra il banale ed il problematico è la seguente: come potrebbe distinguere Project Soli fra il nostro volto sveglio e quello addormentato? O, peggio, morto?

Non staremo a fare discorsi sulla privacy in quanto, bene o male non ci competono più di tanto. Nel senso che se avete interesse che il vostro smartphone non venga sbloccato da qualcuno che non siate voi stessi, allora è un vostro sacrosanto diritto. Speriamo soprattutto che il giorno della dipartita di uno dei possessori di Pixel 4 sia almeno a 100 anni di distanza da ora. Ma in questo caso, il problema della privacy è secondario rispetto al decesso in sé.

Se invece state dormendo, sappiate che Pixel 4 in mano a chi vuol farsi i fatti nostri, permetterà lo sblocco tramite il radar Soli. Attendiamo, quindi, un eventuale comunicato da parte di Google per capire se su questo fronte ci sarà una soluzione.

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Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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