martedì , Novembre 24 2020

Prezzi ufficiali dei nuovi Huawei Mate 30

Sebbene molte delle specifiche tecniche del terminale fossero note mesi prima dal lancio, Huawei ha comunque stupito durante l’evento ufficiale. Il re della presentazione è stato ovviamente Mate 30 Pro. Huawei non ha comunicato ufficialmente come aggirerà il problema della mancanza dei Google Mobile Service. Nonostante la mancanza del Play Store e delle core app di Google preinstallate, il terminale avrà dei prezzi aggressivi. Per il vostro portafogli, si intende. I prezzi ufficiali dei Huawei Mate 30 non sono contenuti, ma se pensiamo a Mate 30 Pro e le sue specifiche e funzioni principali, non poteva essere diversamente.

Quelli al momento noti e riportati dai nostri colleghi di Android Comunity sono i seguenti per le rispettive versioni:

  • Huawei Mate 30 8/128GB 799€
  • Huawei Mate 30 Pro 4G 8/256GB 1.099€, 5G invece 1.199€
  • Porche Design Mate 30 RS 5G 2.095€

Prepararsi al futuro, sia dal punto di vista di hardware e software, che da quello della connettività in 5G non costerà poco. I prezzi ufficiali per acquistare uno dei nuovi Mate 30, soprattutto la variante Pro, sono decisamente elevati. Con 400€ di differenza fra Mate 30 e Mate 30 Pro, l’utenza in effetti potrebbe apparire disorientata.


La speranza che l’impossibilità di accedere ai servizi di Google per Huawei diventa sempre più fievole. Forse sta quasi per sparire e se continuano così saranno davvero costretti a presentare il prossimo top di gamma con Harmony OS. Richard Yu, che ha presentato Mate 30 Pro, non aveva fatto segreto ad una conferenza all’IFA delle intenzioni di Huawei.

Staremo a vedere come si evolverà la vicenda in quel senso, ma intanto rimaniamo in attesa di sapere quando sarà disponibile in Italia. Huawei, infatti, ha in agenda ancora l’evento cinese che si terrà il 26 Settembre.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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