martedì , Novembre 24 2020

Project Euphonia: Android, oltre il riconoscimento vocale

Dimitri Kanevski, come purtroppo molte altre persone, soffre di Sclerosi Multipla, una malattia autoimmune devastante. Dimitri lavora anche con Google come ricercatore scientifico e come avrete capito, ha lavorato al riconoscimento vocale che va sotto il nome di Project Euphonia.

Purtroppo, il riconoscimento vocale fatto da un computer o uno smartphone era una cosa complessa. L’orecchio umano riesce a percepire tutti i suoni che poi il nostro cervello elabora in tempo reale, sapendo distinguere tra “rumori” e un suono specifico, come per esempio le parole di chi ci sta parlando in mezzo al traffico. Era una cosa complessa, finché non è stato presentato Project Euphonia.

Dimitri ha un sorriso splendido, ma il suo collega Michael Brenner ha spiegato come il lavoro dietro sia stato estenuante. Dimitri ha registrato 15.000 frasi per allenare l’intelligenza artificiale che ha permesso il riconoscimento vocale che avete visto nel video.

“Capire ed essere capiti è incredibile!” dice Dimitir, ma no caro amico. Vedere quello che riesce a fare Google grazie a tutti i ricercatori dietro ed al loro lavoro è incredibile.

Articolo demonetizzato.

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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