venerdì , Maggio 7 2021

Qualcomm riprende le vendite per Huawei

Accusare e non dimostrare i capi di accusa è tipico di un processo da medioevo, eppure accade nel 2019. Huawei è stata messa nella celeberrima Entity List degli Stati Uniti, ma prima che sia stata provata l’eventuale colpevolezza. Una delle società coinvolte nel non dover fare affari con la cinese è Qualcomm, ma a quanto pare recentemente ha ripreso le vendite a Huawei. Steve Mollenkopf, CEO di Qualcomm, ha confermato ufficialmente il ritorno in affari con il colosso cinese.

A Luglio, comunque, il governo americano aveva stabilito la possibilità di intraprendere rapporti commerciali a senso unico con Huawei. Vendere sì, acquistare neanche per sogno. Ma le vendite, comunque, per Huawei avrebbero dovuto cessare, qualora fonte di un problema evidente per la sicurezza nazionale. Un discorso così contraddittorio, quello americano, ma è una polemica sulla quale vorremmo non soffermarci più di tanto.

Il ban, in primo luogo, era stato repentino, tanto quanto una sospensione esplicita di 90 giorni, seguita da una ulteriore estensione silenziosa. Qualcomm, comunque, è la prima azienda di cui abbiamo informazioni ad avere ufficializzato la ripresa delle vendite a Huawei. Il CEO dell’azienda californiana, comunque, ha continuato dicendo che sono alla ricerca di una soluzione per continuare a vendere prodotti a Huawei.

Il meccanismo instaurato da Trump, purtroppo, non sta producendo effetti negativi solo per Huawei. L’imbarazzo delle aziende americane trova giustificazioni ovviamente dal punto di vista economico. Perdere il secondo produttore al mondo di smartphone, non giova all’economia di Qualcomm, Micron e nemmeno di Google.

Dal punto di vista dell’utenza, quello che ci interessa di più, in che modo l’accesso ad Android (quindi ai Google Mobile Service) aiuterebbe Huawei a spiare l’america? Tutto, alla fine, si traduce in un fastidioso problema, ma che tutti coloro che acquisteranno uno dei prossimi terminali Huawei potrebbero aggirare facilmente ed in pochi click.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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