venerdì , Ottobre 30 2020

Qualcomm Snapdragon 855+ ufficiale per il Gaming Mobile

Se prendete una poltroncina da ufficio con le ruote, poggia braccia e schienale il costo è abbastanza moderato. Ma se dopo fate seguire la parola “gaming”, ecco che si giustificano un po’ di euro in più per l’acquisto. Polemiche a parte, la stessa cosa non vale per processori o scheda video. Qualcomm ha reso da poco Snapdragon 855+ ufficiale, ma non è solo una versione overclockata del predecessore e basta.

Il processore, rispetto alla variante normale, offre una frequenza di calcolo massima di 2,96GHz, contro i 2,84GHz massimi di Snapdragon 855. Stando a quanto comunicato da Qualcomm, Snapdragon 855+ è sempre basato su architettura Kryo 485 e la GPU sarà la stessa, ovvero la Adreno 640.

Ma quello che viene svelato, oltre al processore, è tutta una suite pensata appositamente per il Gaming. Si chiamerà Snapdragon Elite Gaming Experience e fra le prestazioni sotto promesse entusiasmanti, almeno per il gaming mobile, ci sono alcune novità degne di nota.

Prima di tutto l’esperienza di caricamento sarà notevolmente ridotta con Game Fast Loader, così come la Game Console Mode che permetterà l’output su TV 4K.

Ma la più importante senza ombra di dubbio alcuno, è la suite di estensioni Game Anti-cheat Extension. Con questa, visto il dilagare della piaga di cheats e trucchi che pregiudicano seriamente il Fair Play su giochi come PUBG Mobile, vita dura è stata annunciata ai bari. Prendiamo nota e ringraziamo Qualcomm per le migliorie su Snapdragon 855+ e, adesso che è ufficiale, forse potremmo aspettare diversi produttori lanciare nuovi terminali da gaming.


Purtroppo, per aggiornare il processore sul nostro smartphone dovremmo, per forza di cose, cambiarlo. Già quelli con Snapdragon 855 non sono proprio economici, considerate che questo è da Gaming e capirete il perché dell’introduzione. Gaming, ma quanto costi?

Fonte | Immagine di copertina

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

Potrebbe interessarti

poco logo

POCO F2 Pro teardown analitico da JRE

Quando si parla di un terminale economico, si pensa spesso ad uno smartphone che ci …