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Snapdragon 865 specifiche tecniche, ecco il nuovo SoC Qualcomm

Purtroppo ancora, sul sito ufficiale di Qualcomm manca il classico “White Paper”, ma dalla seguente infografica possiamo dedurre all’unanimità che il prossimo SoC della californiana non le manda a dire. Presentato ufficialmente della serata di ieri. Qualcomm Snapdragon 865 ha un parco di specifiche tecniche da capogiro. Tanta potenza di calcolo, supporto a frequenze di aggiornamento dei display fino a 144Hz e driver per la GPU aggiornabili dal Play Store.

Qualcomm Snapdragon 865 specifiche tecniche

Se quelle che avete letto prima, in qualche modo hanno fatto crescere la vostra golosità tecnologica in modo esponenziale, tranquilli non siete i soli. Per quanto riguarda il processore in sé, l’architettura Kyro 585 permette di arrivare fino a 2,84GHz sul core principale.

La nuova GPU Adreno 650, oltre ad avere la possibilità di aggiornare i driver via Google Play Store, supporta il Desktop Forward Rendering in Unreal Engine 4. Questo, a naso, dovrebbe dirla lunga sulla scommessa fatta da Qualcomm in termini sia di VR che Realtà Aumentata.

Oltre a questo, parlando di connettività, su Qualcomm Snapdragon 865 a proposito di specifiche tecniche si può trovare il modem Snapdragon X55 per la connessione in 5G. Questa volta, però, si tratta di una seconda generazione con una banda massima in download di 7,5Gbit per secondo. Sempre a proposito di seconda generazione, il motore di IA rinnovato offre prestazioni due volte superiori alla precedente linea di SoC. Non dimentichiamo del DSS, ovvero del Dynamic Spectrum Sharing: passaggio immediato fra le connessioni 4G e 5G (sia mmWave che sub-6).


Qualcomm Snapdragon 865 specifiche tecniche per gli amanti di foto e video

Oltre a potenze computazionali, driver grafici aggiornabili sul Play Store, tutti sappiamo bene che oltre ad un buon sensore ottico serve anche un buon processore per le immagini scattate. Qualcomm Snapdragon 865, proprio in questo senso, estende le specifiche tecniche per l’elaborazione delle immagini in modo notevole. In grado di elaborare un flusso di immagini con una banda di 2Gbps, supporterà persino la cattura simultanea di video in 4K HDR e foto fino a 64MP.

Per quanto riguarda le immagini statiche, il salto in avanti potrebbe sembrare piccolo. In effetti, da Snapdragon 855 (sia normale che Plus, ma anche su Snapdragon 730/730G è lo stesso), il supporto per un singolo sensore ottico arriva al massimo a 192MP. Su Snapdragon 865, le specifiche tecniche puntano alla capacità di gestione di un singolo sensore fino a 200MP.

Tuttavia, questa volta, per gli amanti dei video in qualità estremamente alta o a rallentatore ci sono due chicche che vi lasceranno ancora più acquolina in bocca. Prima di tutto la registrazione dei video in 8K a 30fps. Ma per la registrazione dei video a rallentatore, Qualcomm Snapdragon 865 forte delle sue specifiche tecniche consentirà filmati in slow-mo a 960fps illimitati. Sì, senza limite di durata come invece accade su Snapdragon 855 e 855+, per intenderci.

Snapdragon 865, sicurezza con due dita

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Fra le “cose” mostrate da Qualcomm durante l’evento di ieri sera, come si fa a non citare anche il nuovo 3D Sonic Max. Più preciso, più affidabile e più grande: il nuovo sensore di lettura delle impronte digitali ad ultra suoni permetterà di scansionare contemporaneamente due impronte allo stesso tempo. Chissà, dal punto di vista delle funzioni, potremmo vedere delle nuove funzionalità. Per esempio, una nostra idea potrebbe essere quella di lanciare un’applicazione piuttosto che un’altra combinando due impronte.


Golosi? Sembrerebbe, se ben ricordate, che Lin Bin si sia lasciato andare e che parlando del prossimo Xiaomi Mi 10 potremmo vederlo molto presto. Ricordando quanto detto durante l’evento di Qualcomm, dopo la presentazione ed il lancio di Redmi K30 ne sapremo molto di più. La domanda che rimane, alla quale probabilmente non avremo mai risposta, è una sola: come fare a trovare la pazienza per attendere queste golosità?.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!