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redmi 64mp foto

Redmi, le foto a 64MP occuperanno almeno 20MB

Avere “tanti” MP non significa per forza che le foto siano migliori. Con uno stesso sensore, l’ottimizzazione del software può essere discriminante pe la qualità delle foto scattate. Comunque, una cosa è certa e cioè che se aumentiamo la risoluzione del sensore, anche le dimensioni aumenteranno per il numero maggiore di informazioni. Sul futuro terminale Redmi, spoilerato qualche giorno fa, le foto a 64MP occuperanno 20MB e forse oltre.

A far due conti, possiamo auspicare che il sensore che userà questo terminale potrebbe essere il nuovo sensore coreano. Presentato qualche mese fa, potrebbe debuttare anche sul brand cinese l’ISOCELL Bright GW1 portando con sé, tra le tante novità, userà la tecnologia Tetracell per scatti più definiti, anche in condizioni pessime di luce. Redmi quindi potrebbe presto portare un terminale in grado di scattare foto a 64MP senza nessun compromesso, ma dal peso approssimativo di 20MB ciascuno.

La nostra preoccupazione è, comunque, nel brand. Non perché non ci piaccia Xiaomi, ma è anche vero che Redmi K20 è stato presentato in Italia e nel resto del mondo come Xiaomi Mi 9T (Cina ed India escluse). Sappiamo anche che Redmi K20 Pro si chiamerà Xiaomi Mi 9T Pro, pure lui al di fuori di Cina ed India. Ma questi non sono gli unici due terminali cannibalizzati dall’azienda cinese. Le ragioni che ci sono dietro ci sfuggono, ma la storia si è ripetuta con CC9e, presentato in Italia come Xiaomi Mi A3.

Staremo a vedere se, ancora una volta, parlando dello stesso terminale Xiaomi ci metterà nelle condizioni di poter disambiguare, oppure confonderà ancora una volta le carte in tavola. Considerazioni a parte, che ne pensate? Una foto dal peso medio di 20MB vi spaventa o non rinuncereste alla qualità a nessun costo?

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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