sabato , Dicembre 5 2020
redmi k20 pro

Redmi K20 Pro: ricarica rapida a 27W

Poco per volta, così è il modo di confermare le specifiche tecniche dei nuovi terminali. Redmi si adegua perfettamente al trend svelando, come abbiamo visto nel corso delle ultime settimane, un po’ per volta le specifiche dei sue due nuovi top di gamma. Stando a quanto emerso di recente, Redmi K20 Pro supporterà la ricarica rapida fino a 27W.

Possiamo finalmente iniziare a delineare i profili, almeno in linea di massima, dei due terminali. Stando alle indiscrezioni, Redmi K20 dovrebbe andarsene in giro con un Qualcomm Snapdragon 730, invece la variante Pro con sua maestà Snapdragon 855.

Come possiamo vedere nell’immagine qui sopra, tutti e due gli smartphone supporteranno la ricarica rapida fino ad un massimo di 18W e 27W. Facendo due rapidi conti per K20 Pro, abbiamo che la potenza massima è pari a 20Volt*1,35A, ovvero 27W.

Redmi K20 e K20 Pro, sensore per le impronte nel display di settima generazione

Ma le super star oltre ai processori Qualcomm porteranno sotto al display un nuovo sensore per le impronte digitali. Per la precisione si tratta di un sensore di settima generazione con una precisione del 100% maggiore rispetto alla generazione precedente.

Ora è chiaro, il top di gamma Redmi è il rivale ideale di OnePlus 7 Pro. e se il prezzo di commercializzato è davvero inferiore a 400€, OnePlus potrebbe accusare un brutto colpo.

Vi ricordiamo che le differenze, al momento, potrebbero essere davvero poche. Sicuramente spicca il tipo di memoria interna fra le differenze principali. Su OnePlus 7 Pro è di tipo UFS 3.0, mentre su Redmi K20 Pro potrebbe essere di tipo UFS 2.1. Se questa, oltre a qualche altra piccola differenza, venisse confermata, tutto si riverserebbe sul fattore più importante: Oneplus 7 Pro a poco più di 700€, o Redmi K20 Pro a circa 400€? A voi la risposta nel box dei commenti!

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

Potrebbe interessarti

poco logo

POCO F2 Pro teardown analitico da JRE

Quando si parla di un terminale economico, si pensa spesso ad uno smartphone che ci …