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redmi k20 flagship killer

Redmi K20 (Raphael) su AnTuTu, mostro di potenza

Per quanto ne sapevamo, Redmi non si era mai imbattuta per le strade dei top di gamma. Ha sempre venduto terminali di gamma media molto performanti, ma se questo è il suo primo top di gamma ne potremmo vedere davvero delle belle. Redmi K20 (alias Raphael) è un vero mostro di potenza.

Non per essere esagerati, ma se cercaste in rete dei benchmark relativi a Snapdragon 855 troverete di sicuro dei punteggi notevoli. Ma Redmi K20 non è un mostro di potenza per niente, se non fosse per il fatto che va molto oltre la media attestata per lo stesso SoC.

Parliamo del fatto che mediamente, uno smartphone top di gamma con lo stesso processore attesta i propri punteggi di poco al di sotto di una media di 400.000. Redmi K20 è arrivato ben più sopra e potete vedere il punteggio totalizzato nella screenshot qui sotto.

redmi k20 antutu bench flagship killer

Ma proprio ieri, sul forum ufficiale della comunità di Xiaomi, è stato pubblicato un post molto (ma molto) interessante. L’immagine che vedete in copertina dell’articolo, un simpaticissimo biglietto di auguri con annessa frecciata, è stata condivisa per annunciare l’intenzione di Redmi di entrare nella fascia dei top di gamma.

Bene, diciamo noi, molto bene. Nel post si fa seguito comunque all’atteggiamento che abbiamo notato, nostalgicamente, anche noi. Quando OnePlus era arrivata sul mercato con il suo primo “Flagship Killer” lo aveva fatto ad un prezzo straordinario: OnePlus One costava 299€ ed aveva tutto quello che serviva per mettere a tacere la concorrenza.

Redmi K20, alias Flagship Killer 2.0

Questo il significato del nome, Redmi K20 sarà il Flagship Killer 2.0. Noi non possiamo fare altro che sperarlo. Se queste sono le premesse, quindi, non è per niente da escludere che ci potremmo trovare tra i vari top di gamma in questo 2019 con un concorrente in più.

Ma a che prezzo avverrà questa competizione? Questo interrogativo potrebbe trovare una risposta nelle prossime settimane. Staremo a vedere che salterà fuori, ma le promesse sono veramente allettanti. Brava Xiaomi, brava Redmi state mettendo quel pizzico di pepe che mancava da un bel po’.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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