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redmi k20 specifiche tecniche complete

Redmi K20 le specifiche tecniche emergono in rete

Ci risiamo, come al solito a pochi giorni dalla presentazione di uno smartphone i segreti iniziano ad essere tutti svelati. Questa volta tocca a Redmi K20 ed alle sue specifiche tecniche: un piccolo “Re Demone” di potenza. Il primo top di gamma di Redmi ha le carte in regola per andare a sfidare OnePlus 7 Pro, una piccola dimostrazione l’aveva data su AnTuTu. Analizziamo prima le specifiche tecniche e poi traiamo le considerazioni del caso.

Stando al tweet che vedete qui sopra, si tratta di un top di gamma senza quasi nessuna rinuncia. Nel dettaglio la configurazione di Redmi K20 prevede le seguenti specifiche tecniche:

  • Display da 6,39 pollici OLED con rapporto 19.5:9 ed una risoluzione Full HD+
  • Processore Qualcomm Snapdragon 855
  • GPU Adreno 640
  • Memoria RAM pari a 6GB (non confermata, ma di tipo LPDDR4X a 2.133MHz)
  • Memoria interna di tipo UFS 2.1
  • Fotocamere posteriori: sensore principale 48MP Sony IMX586 ed apertura focale f/1.7, una grandangolare da 13 MP ed una telephoto da 8MP entrambe con apertura focale f/2.4
  • Fotocamera anteriore da 20MP di tipo pop-up con apertura focale f/2.0
  • Batteria da 4.000mAh con supporto alla ricarica rapida fino a 27W.

Al momento le specifiche che vedete sono state diffuse in rete su Twitter, sebbene sembrino fin troppo dettagliate, non possiamo confermale in alcun modo.

D’altro canto, se Redmi si sente sicura nello sfidare OnePlus 7 Pro con queste caratteristiche può mettersi in competizione. L’unica cosa che rimane da scoprire è il prezzo, ma stando alle voci di corridoio che iniziano a girare a tal proposito si parla di un prezzo non superiore ai 400€. Infine, le colorazioni in cui sarà disponibile dovrebbero essere tre: Carbon Black, Glacier Blue e Flame Red.

Aspettiamo con tantissima pazienza, la settimana prossima sarà davvero molto intensa. Fra Redmi K20 ed Honor 20 ne vedremo delle belle.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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