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Redmi K30 con Sony IMX686 e display a 120Hz

Iniziano a diventare molto gustose le informazioni che trapelano sul prossimo top di gamma cinese. Pare che Redmi K30 potrebbe avere il nuovissimo sensore ottico Sony IMX686 ed anche un display da 120Hz per iniziare. Se il menu, comunque, può sembrare particolarmente allettante, potrebbe però esserci un “downgrade” in quanto il sensore delle impronte potrebbe essere montato lateralmente.

Parlando di display, stando al report dei ragazzi di Xda Developers, che il prossimo terminale di Xiaomi potrebbe offrire una frequenza di aggiornamento doppia rispetto a quella tradizionale. Al momento non è chiaro se ci saranno anche refresh rate intermedi, ma su Redmi K30 si potrà impostare una frequenza minima di aggiornamento di 60HZ o una massima da 120Hz.

Il sensore di impronte, invece, potrebbe trovare posto nella parte laterale del terminale. Non possiamo dire in modo facile, guardando questa slide, se sarà o meno integrato con il pulsante di accensione. Al momento, del resto, avere conferme ufficiali sembra un po’ difficile.

Se Redmi K30 sarà goloso per il display a 120Hz, ancora più interessante sarà vedere in funzione sul terminale il nuovissimo sensore ottico Sony IMX686. Annunciato, con un primo teaser qualche settimana fa, il successore dell’acclamato IMX586 potrebbe arrivare fino a 60MP.


IndiaToday, in modo abbastanza sicuro, afferma che Redmi K30 potrebbe vedere la luce della ribalta il prossimo mese, cioè a Dicembre. In questo senso, ovviamente, potremo avere maggiori informazioni nelle prossime settimane. Speriamo, perché inizia a delinearsi un nuovo flagship killer. Prezzo? È un altro mistero che speriamo di risolvere presto. Non dimenticate di seguirci su Facebook, così da non perdere nessun aggiornamento. Il box dei commenti qui sotto aspetta di conoscere la vostra opinione.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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