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Redmi K30 Punch hole front camera

Redmi K30 display a 120Hz avvistato da vivo

Come al solito, prima del lancio ufficiale le informazioni iniziano a fioccare man mano che ci si avvicina alla presentazione. Per il successore asiatico di Xiaomi Mi 9T emergono alcune immagini in rete che lo immortalano, ma purtroppo in un case per l’anonimato. Redmi K30, comunque, supporterà il display con frequenze di aggiornamento sia a 60 che a 120Hz.

Redmi K30 display 120Hz

Nella foto che vedete qui sopra, in particolare, vengono confermate alcune delle specifiche tecniche del terminale. Redmi K30, oltre al display a 120Hz, avrà al suo interno una GPU Adreno 618. Questo, inevitabilmente, porta a concludere che il SoC può essere o Snapdragon 730 o Snapdragon 730G. Poiché il primo è stato usato su Mi 9T o Redmi K20, è molto più probabile che sarà il secondo SoC a comparire nelle specifiche tecniche del terminale. Un ulteriore indizio viene proprio dal CEO di Xiaomi, che sembrerebbe aver confermato la connettività 5G del terminale.

In un ultima immagine, inclusa nel tweet integrato nel nostro articolo, possiamo notare la presenza di 64GB di memoria interna. Questo, a fiuto, potrebbe condurre ad un quantitativo di RAM che potrebbe non superare i 6GB.

Redmi K30 il primo terminale di fascia medio alta con display a 120Hz

Redmi K30, con il suo display a 120Hz, è il primo terminale di fascia medio alta con una frequenza di aggiornamento delle immagini così alta. Tanto da eguagliare terminali del calibro di ROG Phone 2. Purtroppo però, sebbene la presentazione potrebbe essere dietro l’angolo, ancora sul prezzo di lancio e sul resto delle specifiche tecniche non si sa assolutamente niente. Aspettiamo di saperne di più, sperando che le indiscrezioni avvistate finora vengano confermate.

Come al solito per questa, come per altre notizie, vi aspettiamo su Facebook. Vi lasciamo anche il box dei commenti, in attesa di leggere le vostre opinioni a riguardo. Avete visto le due fotocamere nel notch a foro nel display?

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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