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Redmi K30 Pro trasparente, ma è una versione “custom”

Chi ama la tecnologia, di solito adora guardare le componenti di un dispositivo. Precisare che smontare uno smartphone è un rischio troppo elevato, in quanto la garanzia viene violata, è scontato. Eppure se uno smartphone arrivasse come questo Redmi K30 Pro trasparente, chi non lo vorrebbe. Qui di seguito trovate tutte le immagini condivise da Xiaomi, almeno queste nudità non sono vietate ai minori.

Così, Redmi K30 Pro in questa versione trasparente si mostra come mamma Xiaomi l’ha progettato e realizzato. Ma si tratta comunque di una versione “custom”, ovvero personalizzata. Si vedono molti dettagli, come la batteria e l’insieme delle antenne nella parte posteriore.

Redmi K30 Pro si mostra in una versione “Trasparent Custom Edition”, ma non per tutti

Redmi K30 Pro, che sia normale o trasparente, è stato presentato in Europa nelle vesti di POCO F2 Pro. Purtroppo non basta spogliare uno o l’altro terminale per spiegare le ragioni dietro il cambio di nome e di brand. Con la serie Redmi K20 commercializzata fuori dalla Cina con il brand Xiaomi. Adesso Redmi K30 Pro arriverà con il brand POCO. Non fraintendete, non ci spiace affatto che sia lui il successore di POCO F1, anzi. Un po’ meno confusione avrebbe solo aiutato.

Fatto sta, comunque, che sia che si chiami Redmi K30 Pro o che si chiami invece POCO F2 Pro, si sta parlando sempre di un top di gamma di un certo livello. Snapdragon 865, Adreno 650, 6 o 8GB di RAM, memoria interna per un minimo di 128 o un massimo di 256GB di tipo UFS 3.1. Insomma, non ci rimane altro da fare che non attendere la disponibilità in Italia di POCO F2 Pro. Se arrivasse in versione “naked”? Vi piacerebbe avere un POCO F2 Pro come questo Redmi K30 Pro trasparente? Fatecelo sapere usando il box dei commenti qui sotto o visitando la nostra pagina Facebook.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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