mercoledì , Luglio 28 2021

Redmi Note 8 ottiene già 1 milione di preordini

Abbiamo visto proprio oggi che i due nuovi terminali del brand in seno a Xiaomi arriveranno con a bordo il nuovissimo SoC MediaTek Helio G90T. Quello che non potevamo immaginare è che Redmi Note 8 e Note 8 Pro hanno già ottenuto un traguardo impressionante: un milione di terminali prenotati, in Cina chiaramente.

redmi note 8 dentro redmi tv
Note 8 Pro pubblicizzato all’interno di Redmi TV

A scatenare la golosità di chi lo ha preordinato non c’è solo il prezzo, ma ovviamente il sensore ottico coreano che sfida direttamente Sony IMX586. Sì perché Redmi Note 8 e Note 8 Pro avranno al loro interno il primo sensore a 64MP mai visto su smartphone, ovvero ISOCELL Bright GW1. Per capire la qualità, non vi serve altro che guardare la foto qui sotto. Cliccando, vi si aprirà in una nuova scheda.

I due nuovi terminali di Redmi dovrebbero arrivare, come detto prima, sia con Helio G90T che con il sensore da 64MP prodotto da Samsung. Alcune delle specifiche tecniche, non confermate al momento, parlano di un display Full HD+ (con risoluzione di 2340 x 1080 pixel) e diagonale da 6,39 pollici. Sembra che il taglio minimo di RAM sia da 6GB, mentre per la memoria interna 128GB.

Qui sopra trovate un tweet di Mukul Sharma con il quale ha condiviso alcuni scatti fatti con la variante Pro del camerafonino di Redmi. Non ha per niente torto, sarà una veramente un telefono camera centrico.


Prendiamo un attimo di respiro, cerchiamo di non affidarci troppo ai rumor, ma quella foto è reale. Aspettiamo la settimana prossima per le specifiche tecniche ufficiali. Redmi Note 8 Pro, comunque, dovrebbe attestarsi introno ai 400€, ma non è da escludere che in Italia potrebbe arrivare a 399 o 449€.

A giudicare dalla foto, fateci sapere usando il box dei commenti se vi piace e se per voi costituisce una forte tentazione all’acquisto.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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