venerdì , Maggio 7 2021

Redmi Note 8 Pro 4.500mAh e raffreddamento a liquido

Redmi Note 8 Pro sarà golosissimo, oltre alla fotocamera da 64MP arrivano le conferme per la batteria da 4.500mAh ed il sistema di raffreddamento a liquido. Il processore, poi, è il nuovo MediaTek Helio G90T che, a detta della compagnia taiwanese, offrirà ottime prestazioni in gioco. A quanto pare anche un’ottima autonomia.

Benchmark relativi a MediaTek Helio G90T

La proposta di MediaTek, comunque, è sì un buon processore e sicuramente economico, ma non è destinata alla fascia top. Le prestazioni sono di tutto rispetto, con un punteggio medio che su Geekbench in single core si attesa a 2400 punti, poco più di 7100 in multi core. Su AnTuTu, come potete vedere, il punteggio è superiore ai 222.000, il che colloca MediaTek Helio G90T in una posizione superiore a Snapdragon 710.

redmi note 8 active cooling

Comunque MediaTek Helio G90T su Redmi Note 8 Pro, oltre ad ottimizzare i consumi della batteria, richiederà anche un sistema di dissipazione. Ridurre il calore generato da un processore è una faccenda molto importante.


Con l’aumentare delle frequenze, se da un lato la riduzione dei processi produttivi aiuta moltissimo l’ottimizzazione dei consumi, d’altro canto il Thermal Throttling (ovvero strozzamento delle prestazioni a causa del calore) va evitato assolutamente. Come? Con una splendida camera a liquido per portare via il calore dal processore. Redmi Note 8 Pro riuscirà a sottrarre dai 4 ai 6°C dal processore, molto interessante.

Redmi Note 8 Pro grande batteria e vocazione al gaming

Infine, le antenne del terminale permetteranno a Redmi Note 8 Pro di non perdere nemmeno un dB di segnale giocando sia in portrait che in modalità panoramica. Redmi Note 8 Pro, camera fonino e console portatile? Vedremo, al presentazione è dietro l’angolo del resto.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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