domenica , Novembre 29 2020
Redmi Note 8 Pro prezzo ufficiale in italia

Redmi Note 8 Pro prezzo in Italia, come darsi la zappa sui piedi

La presentazione cinese aveva svelato dei prezzi particolarmente vantaggiosi, almeno per gli utenti asiatici. Con un prezzo di circa 150€, portarsi a casa un terminale di gamma medio alta non avrebbe fatto che piacere. Purtroppo, almeno in Italia, il prezzo è ben più alto. Sicuramente ci sono fattori indipendenti da Xiaomi in gioco, ma scoraggia l’acquisto. In Cina le due versioni commercializzate in Italia hanno un costo di circa 150 e 170€ rispettivamente. Redmi Note 8 Pro arriva con un prezzo in Italia che lascia molto più che perplessi.

Purtroppo in Italia, da domani, sarà possibile acquistare Redmi Note 8 Pro al prezzo di 259€ per la versione da 6GB di memoria RAM e 64GB per la memoria interna. Con altri 40€, cioè a 299,90€, sarà possibile acquistare Redmi Note 8 Pro con 128GB di memoria interna.


Se l’autolesionismo fosse stato il cavallo di battaglia per Redmi Note 8 Pro con questo prezzo in Italia, l’obiettivo è stato raggiunto. Ad un costo leggermente superiore di Redmi Note 8 Pro su Mi.Com si può, invece, acquistare Xiaomi Mi 9T su Amazon (qui la versione da 128GB di memoria interna).

Sia per le deludenti prestazioni della fotocamera, per le presenza del notch anteriore che per l’assenza di un processore Qualcomm, Redmi Note 9 Pro conferma che Xiaomi Mi 9T è ancora il best buy della fascia medio-alta. Se in versione da 128GB di memoria interna lo si trovasse ad un prezzo sotto i 350€ è un ottimo affare. Vorremmo essere clementi, ma il debutto di Redmi Note 8 Pro in Italia non ci soddisfa per niente. Con buona pace di chi, giustamente, può non pensarla come noi. Il box dei commenti qui sotto aspetta di sapere cosa ne pensate. Se la pensate diversamente, spiegateci il vostro punto di vista e parliamone insieme.

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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