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Ren Zhengfei CEO Huawei

Ren Zhengfei, Huawei necessita un’esercito di ferro

Se state immaginando un esercito di Iron Man, l’idea che Ren Zhengfei dipinge del bisogno di Huawei di avere un esercito di ferro non è poi così dissimile. La situazione non accenna a sbloccarsi più di quanto non sappiamo già, ma con la recente presentazione di HarmonyOS, qualcosa si potrebbe smuovere presto.

Intanto Ren Zhengfei, fondatore, presidente e CEO di Huawei, esprime la sua determinazione in un’intervista con Bloomberg. La compagnia cinese deve ristrutturarsi, deve crescere ed essere in condizioni di affrontare quelle mancanze che seguiranno come conseguenza al ban.

Dobbiamo completare una revisione in condizioni dure e difficili, per creare un esercito di ferro invincibile che ci permetta di arrivare alla vittoria. Dobbiamo assolutamente completare una riorganizzazione in 3 o 5 anni al massimo.

Ren Zhengfei, lettera del 2 Agosto 2019

Purtroppo la situazione di stallo in cui si trova Huawei al momento non sta avendo ripercussioni solo sull’azienda cinese. Se da un lato, comunque, può in qualche modo risollevarsi, dall’altro ci sono altre comapgnie che ne risentiranno a catena. Google, Qualcomm, TSMC e molte altre se Huawei dovesse decidere di rendersi autonoma su molti fronti, come per esempio per il sistema operativo.

In primis, Google se Huawei dovesse essere forzata ad usare HarmonyOS su tutti i prossimi terminali. Se fra cinque anni, come preventivato dal CEO di Huawei, il colosso cinese riuscirà effettivamente a conquistare il mercato, quanti terminali non avranno Android di Google? Quanti terminali verranno prodotti senza componenti di origine americana? In una recente intervista con un’indisponente giornalista della CNBC, Ren Zhengfei conferma il suo disagio. Huawei non vende in America, eppure nella Trade War USA-Cina è la vittima numero uno designata da Trump.

Il video è piuttosto lungo, ma se lo state vedendo non possiamo che additare la giornalista come pretestuosa. Puntando l’accento troppe volte sulle “perdite” di Huawei, comunque la risposta di Ren Zhengfei specie a proposito del morale dei suoi stakeholder è decisamente incisiva: non hanno paura di perdere, vogliono vincere e lavoreranno duramente per ottenere la vitoria.

Ren Zhengfei, più determinato che mai

Ciò che non ti uccide, ti rende più forte. In Cina noi diciamo che ” La Fenice si rialza dal fuoco e l’uccello che non muore per il fuoco, allora è una Fenice”. Il fuoco che ci hanno appiccato (ndr. si riferisce esplicitamente agli USA) sarà il nostro banco di prova.

Ren Zhengfei un generale d’acciaio, Huawei un esercito di ferro? Ribadiamo in conclusione che delle vicende legali, purtroppo, vorremmo starne alla larga. Appassionati di Android come siamo, però non possiamo non tenere in considerazione che proprio Huawei è stata negli ultimi anni un attore di spicco. Trump, a questo punto, dovrebbe produrre delle prove concrete, altrimenti il ban rimane una condanna senza processo.

Fonte

Informazioni su Francesco Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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