venerdì , Ottobre 23 2020
Royole FlexPai piegato in due nel test di JerryRigEverything

Royole FlexPai piegato in due nel test di JerryRigEverything

Questo è il primo testi di sopravvivenza di un terminale pieghevole. Come simpaticamente sottolinea Zack, Royole FlexPai è il primo smartphone pieghevole acquistabile. La qualità costruttiva c’è, anche se lascia perplessi la copertura nella parte posteriore. Comunque, alcune delle criticità che vedremo nel video sono intrinseche prima di tutto nel display. Scopriamo insieme quanto resiste Royole FlexPai nel test di JerryRigEverything.

Ovviamente, poiché il display è in plastica e non può essere in vetro poiché per natura non è pieghevole. A parte questo, le fotocamere sono comunque protette da vetro e resistono abbastanza bene. Purtroppo però, lo schermo è troppo delicato e con un concetto di prodotto del genere, tenerlo in tasca ovviamente lo espone al rischio di graffiarlo in modo considerevole. Non solo, il test dell’accendino non è durato nemmeno 10 secondi.

Sicuramente Zack ha deciso di fare qualcosa che il buon senso vieterebbe. A parte graffiarlo come al solito sulle zone in metallo, ha deciso di piegarlo sì, ma al contrario. Distrutto con non troppa forza, ma il display ha continuato a funzionare finché la parte posteriore non è stata pizzicata in qualche punto che ha rotto il pannello flessibile.


Sappiamo perfettamente che Zack in queste sue serie di video provoca i vari terminali in scenari d’uso fuori dal limite. Chiunque mantenga il proprio smartphone in modo più o meno curato (quindi non maniacale), non arriverebbe mai a quei danni in due anni. Comunque Royole FlexPai non si è comportato male, anzi passa abbastanza bene il test di JerryRigEverything. Pensiamo che è arrivato persino prima di Huawei Mate X e Galaxy Fold.

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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