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note 10 plus specifiche tecniche

Samsung Galaxy Note 10 e Note 10+, ecco le specifiche tecniche

Il 7 Agosto la presentazione ufficiale di Galaxy Note 10 e Note 10+ a New York, quindi facciamo un attimo il recap sulle specifiche tecniche. Emergono ulteriori informazioni ed a quanto pare, rispetto ai rumor visti in precedenza, ci sono alcuni cambiamenti sulla memoria interna. Per quanto riguarda lo spazio minimo di archiviazione sarà da 256GB per Note 10+. In un precedente rumor, Ice Universe aveva affermato che sarebbe stato il doppio.

galaxy Note 10 specifiche tecniche

Galaxy Note 10, specifiche tecniche

Per quanto riguarda la versione normale di Samsung Galaxy Note 10, le specifiche tecniche al momento note parlano di una configurazione hardware come la seguente:

  • Display Dynamic AMOLED Full HD+ e diagonale da 6,3 pollici (risoluzione possibile di 2340x1080p)
  • Processore Qualcomm Snapdragon 855 (forse la versione Plus) o Samsung Exynos 9825
  • Fotocamera posteriore tripla, con due sensori da 12MP ed uno da 16MP
  • Memoria RAM da 8GB
  • Memoria interna da 256GB
  • Batteria da 3.500mAh con supporto alla ricarica rapida fino a 25W
  • Peso 168gr

Per quanto riguarda la versione normale del phablet, pare che Ice Universe sulla memoria interna ci abbia visto giusto. Non possiamo comunque confermare, al momento, l’esistenza di altri tagli di memoria ma non è da escludere che ce ne possano essere altre.

Galaxy Note 10+ specifiche tecniche

Assieme alla versione normale, sappiamo che è nei piani di Samsung mantenere la scelta di presentare una versione Plus. Vediamo quindi la lista dei componenti principali, per poi commentare insieme le differenze. Su Galaxy Note 10+ troveremo:

  • Display Dynamic AMOLED da 6,8 pollici Quad HD+ con risoluzione (possibile) di 3040×1440 pixel
  • Processore Qualcomm Snapdragon 855 (forse la versione Plus) o Samsung Exynos 9825
  • Fotocamera posteriore quadrupla, con due sensori da 12MP, uno da 16MP ed uno ToF
  • Memoria RAM pari a 12GB
  • Memoria interna pari a 256GB (presumibilmente anche in tagli da 512GB e 1TB)
  • Batteria da 4,300mAh con supporto alla ricarica rapida fino a 45W (carica batterie a 45W non incluso nella confezione)
  • Peso 198gr

La differenza principale che risalterà all’occhio è ovviamente il display. Tutti e due condividono lo stesso processore, c’è da capire se in Europa o meglio in Italia, arriverà la versione Exynos soltanto o anche quella con Qualcomm. Un po’ di RAM in più su Note 10+, ma questo in termini di prestazioni non cambierà tanto.

Samsung S-Pen permetterà di fare di più

Quanto pare, i ragazzi di SamMobile hanno indiscrezioni circa le novità riguardanti la S-Pen. La caratteristica distintiva della serie Galaxy Note, secondo loro, permetterà di fare di più, senza toccare lo schermo. Per la precisione, parlano di gesture per la navigazione delle pagine web, per sfogliare la galleria etc. Ci sarà persino un feedback audio, quando prenderemo una nota sentiremo come lo fruscio di un pennarello sulla carta.

Ma, sembrerebbe che dal cilindro Samsung non abbia ancora finito di tirare fuori sorprese. Pare che, se da un lato le prestazioni della fotocamera potrebbero eguagliare il fratello Galaxy S10, d’altro canto ci siano novità nella registrazione dei video. Potrebbe darsi, ma aspettiamo di vederlo durante la presentazione, che ci sia uno “zoom audio”. In pratica, durante la registrazione di un video, andando a zoomare potremmo mettere in enfasi l’audio di quella scena, mettendo in secondo piano il resto.


La golosità di Galaxy Note 10 e Galaxy Note 10+ e tanta, ma il vero e proprio picco glicemico viene quando pensiamo al prezzo. Se dovesse essere confermato il precedente rumor, il prezzo di lancio della versione normale sarà a partire da 999€. Per la versione Plus, invece, 1.149€. Staremo a vedere, tanto alla presentazione non manca molto. Poco più di due settimane.

Fonte (immagine specifiche)

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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