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Samsung Space Zoom su Galaxy S11, ecco il brevetto

Parlando di innovazione software, Samsung è stata sempre molto attenta in questo senso a proposito di esperienza utente. Negli ultimi Galaxy S e Galaxy Note, comunque, se da un lato il software è stato migliorato di anno in anno, l’hardware rimaneva legato in alcuni casi al passato. Stavolta potrebbe osare di più, finalmente. Samsung ha brevettato Space Zoom ed il debutto di questa nuova tecnologia potrebbe accadere con Galaxy S11.

In particolare, il brevetto in questione si riferisce ad un software, sviluppato dall’OEM coreano, per eseguire lo zoom su un soggetto e non avere perdite di qualità di immagine. Samsung Space Zoom, quindi, potrebbe fare il suo debutto con Galaxy S11.

Sempre sulla linea chiaramente tracciata da Ice Universe, quando parlava di Galaxy Note 10 come l’ultimo ad usare il sensore ottico di Samsung a 12MP, Samsung deve osare. Non potevamo essere più d’accordo, anche se Galaxy Note 10 arriva con una serie di funzioni software che lo rendono sempre più unico, per i candy bar tradizionali Samsung è stata un po’ più conservativa. Per Galaxy S11, quindi, sarebbe lecito aspettarsi un display da almeno 90Hz (visto e considerato che c’è chi come ASUS s’è spinta addirittura a 120Hz), fotocamera da almeno 64MP, nuovo SoC e sicuramente un rene in meno.

Chi ha osato, come Huawei con P30 Pro, per citarne uno, non ha avuto poco successo, anzi. Per il 2020, probabilmente, la configurazione di Galaxy S11 inizia a delinearsi. Siamo distanti ancora alcuni mesi prima della presentazione, che di solito per i Galaxy S si svolge a ridosso del MWC. Aspettiamo con pazienza, ma nel frattempo non dimenticate di farci sapere che ne pensate usando il box dei commenti qui sotto.

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Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!