mercoledì , Novembre 25 2020

Huawei Mate X contro Samsung Galaxy Fold

Che la guerra fra foldable abbia inizio. Uno è uscito anche se solo per pochi eletti (leggasi, disposti a pagare 2.000$), l’altro ancora no. Parliamo dei primi due smartphone pieghevoli, Samsung Galaxy Fold e Huawei Mate X. Confronteremo il design, la tecnologia e cercheremo di venire fuori senza per forza dire chi è migliore di chi. Iniziamo il confronto fra i primi due smartphone pieghevoli.

Prima di tutto sappiamo che Galaxy Fold ha due display, uno interno e l’altro esterno. Quello interno (e principale) ha una diagonale di 6,8 pollici, mentre quello esterno (e secondario) misura 4,6″. Huawei Mate X invece un solo display che, piegandosi all’esterno viene diviso in due. Quando aperto ha una diagonale di 8″. Se chiuso, ci saranno due porzioni di schermo. una frontale da 6,6″ ed una posteriore da 6,38″. Qui sotto trovate due immagini che chiariranno le idee.

Ognuno piega un po’ come vuole (o può?)

Scelte diverse, risultati completamente differenti. Se Galaxy Fold si chiude a conchiglia coprendo il display principale (quello grande), Huawei Mate X invece si chiude con il display attorno a sé stesso. Cambia tutto. Se sul primo c’è bisogno di un piccolo display ausiliario per usare lo smartphone, sul cinese invece lo stesso display si divide in due.

Questa differenza apre le porte a scenari di utilizzo di vario tipo. Per esempio quando scattiamo la fotografia ad un nostro amico, la nostra ragazza o chiunque stia in posa davanti a noi. In quel caso, sullo schermo posteriore Huawei Mate X mostra l’anteprima dello scatto in modalità ritratto in tempo reale. Niente più occhi chiusi ai nostri soggetti? Chissà.

Inoltre, con un display in meno c’è più spazio o comunque la possibilità di ridurre l’ingombro del terminale. Questo un pregio di Huawei Matex X sicuramente, ma c’è un risvolto negativo. Se Galaxy Fold è più ingombrante, Mate X ha un display potenzialmente più “graffiabile”. Questo proprio perché il display è tutto intorno al suo corpo e non protetto come il rivale coreano.

Quanti sensori ottici vuoi?

Un’altra differenza che salta subito all’occhio è che Mate X ha tre sensori ottici solo nel lato posteriore. Samsung Galaxy Fold ha ben sei sensori ottici per il comparto fotografico, metà nel retro e l’altra metà per gli auto scatti davanti. Il doppio, ma su Huawei Mate X per farci un selfie non serve altro che chiudere lo smartphone e girarlo. Facile.

Non mi sembra nemmeno cosa da poco, ma Huawei Mate X non avendo sensori ottici nella parte frontale non ha bisogno di notch. Quello di Galaxy Fold, almeno a mio avviso, è davvero ingombrante.

Le dimensioni non vertono a favore di Huawei, Mate X è ovviamente più grande ma quando è chiuso anche più sottile.

Prezzi allucinanti o target non consumer?

Se di Galaxy Fold il prezzo vi ha spaventato (1980$), quello di Huawei Mate X non vi farà dormire la notte. Fate bene i conti degli organi vendibili e dopo un’accurata valutazione al banco dei pegni, preparate ben 2.600$ per il foldable cinese.

I costi sono ovviamente elevati, non stiamo parlando di dispositivi con processi di produzione standardizzati o il cui costo di ricerca e sviluppo sia già stato sostenuto da altri prodotti simili. La domanda vera è: a chi sono destinati i foldable? Per ora a chi può acquistarne uno, sicuramente. Lascio il box dei commenti a voi, incuriosito dalle vostre opinioni. Che la guerra dei pieghevoli abbia inizio. Non dimenticate che Huawei Mate X supporterà al lancio le reti 5G, Galaxy Fold no e quindi una versione 5G potrebbe essere commercializzata solo dopo.

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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