martedì , Novembre 24 2020
samsung galaxy fold teardown

Samsung Galaxy Fold a nudo, ecco il primo teardown

Dopo la serie di problemi al display e la risposta ufficiale di Samsung, ecco che un utente misterioso ha smontato Galaxy Fold. Lo stesso utente ne ha successivamente pubblicato su internet le foto. C’è poco da dire come monito se vi apprestaste a fare quanto vedete qui di seguito. Smontare uno smartphone è già un rischio di suo; ma se non sapete quello che state facendo con Galaxy Fold il teardown non sarà una passeggiata.

samsung galaxy fold teardown1

Servirebbe, inoltre, ricordare che il costo per Galaxy Fold è di quasi 2.000$ per spaventarvi in caso voleste smontarlo? Sappiamo che comunque il primo pieghevole coreano non è proprio destinato al settore consumer. Oltre a questo, le tecnologia impiegate nel display sono nuove e quindi molti processi di assemblaggio sono inevitabilmente più complessi.

samsung galaxy fold teardown 2

Nonostante tutto, un utente di Weibo lo ha smontato, rendendoci partecipi delle nudità di Galaxy Fold. La complessità sia della realizzazione che ovviamente del disassemblaggio del dispositivo è evidentemente intrinseca. Implementando un display pieghevole, tutte le scelte, i compromessi progettuali ed i vincoli ancor più, aumentano esponenzialmente la complessità di riparazione del dispositivo.

samsung galaxy fold teardown 3

Per quando ovviamente sia facile capire che non si tratta di un’operazione che possiamo fare in autonomia, nemmeno un centro di assistenza generico potrebbe. Riparare Galaxy Fold è qualcosa che sarebbe meglio lasciar fare ad un centro Samsung autorizzato.

samsung galaxy fold teardown 4

In conclusione, ripetendo il concetto che il dispositivo è sicuramente molto interessante per il concetto di prodotto che esprime, sicuramente non è per tutti. Nel nostro quotidiano ci serve un dispositivo pieghevole? O possiamo vivere benissimo affidandoci ad un tablet per navigazioni su schermo più grande? A voi la risposta usando il box dei commenti!

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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