domenica , 19 Gennaio 2020
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Samsung Galaxy S10, test di sopravvivenza

Uno dei canali YouTube che ho sempre apprezzato è quello di JerryRigEverything, forse perché ha il coraggio (o incoscienza, dipende dal punto di vista) di fare ciò che non farei mai. Grazie a lui ed alle torture che infligge senza pietà ai dispositivi, possiamo vedere quanto sia resistente Samsung Galaxy S10.

Premessa doverosa: nessun terminale in commercio è pensato per usi simili. Nessun produttore vi offrirà assistenza o riparazioni in garanzia, catalogando quello che vedrete qui di seguito come uso non conforme. Detta questa ovvietà, passiamo a vedere il video.

Oltre ad aver visto che il display resiste alle alte temperature in modo eccellente, possiamo comunque dire che lo stesso non si può affermare a proposito dei graffi in corrispondenza del sensore di impronte digitale.

Un graffio sul display, il nostro peggior incubo

Sebbene nessuno di noi sogni di fare quanto Jerry ha avuto il coraggio di fare, la qualità dei materiali di Samsung Galaxy S10 è sicuramente di alto livello.

Alluminio per il telaio, finiture eccellenti e standard in linea con la certificazione IP68, insomma l’unica pecca su cui Jerry si è soffermato è il sensore ultrasonico per la rilevazione delle impronte digitali. Con la quantità eccessiva di graffi che ha inferto sullo stesso, “stranamente” ha smesso di funzionare.

Comunque, il bend test è stato superato a pieni voti, potremo sederci su Galaxy S10 senza pensieri ma vi raccomando, comunque, di non farlo.

In conclusione, Samsung Galaxy S10 è molto solido, è costruito con materiali al top e nell’uso quotidiano non penso che nessuno possa danneggiare il display con graffi a tal punto da non poter più usare le impronte per lo sblocco.

Brava Sammy, certo che Galaxy S10 non ha prezzo proprio economico ma almeno sappiamo dove vanno a finire i nostri soldi.

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!