giovedì , Novembre 26 2020

Samsung Galaxy S10, sensore di impronte aggirato con una stampa 3D

A febbraio è iniziata la commercializzazione di Samsung Galaxy S10, con il quale la multinazionale coreana ha aggiunto tante nuove funzionalità. Per esempio il sensore di impronte digitali integrato nel display.

Per il riconoscimento delle impronte il sensore si avvale di piccoli ultrasuoni. Questo principio, una sorta di “sonar per le impronte”, permette a Galaxy S10 di “leggere” le nostre impronte sfruttando il suono di ritorno.

Tutto molto avveniristico, se non fosse che comunque porta a qualche piccola vulnerabilità e non di poco conto per altro. Come potete vedere nel video qui sotto, un quadratino di vetro con le impronte stampate è sufficiente per sbloccare lo smartphone.

L’autore del video, comunque, precisa che ci sono voluti ben 3 tentativi per avere una stampa delle impronte in grado di sbloccare il telefono.

Sicuramente nella vita di tutti i giorni, non ci capiterà mai di trovare qualcuno con le nostre impronte stampate in tasca pronto a sbloccare il nostro terminale. O sì?

Partner gelosi a tal punto da impiegare tecniche da 007 pur di accedere al nostro telefono, Samsung Galaxy S10 vi dà una mano. O meglio, un dito.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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