martedì , Novembre 24 2020
snapdragon 865 traduzione istantanea

Snapdragon 865, traduzione istantanea in chiamata

Durante tutto il corso del secondo giorno dell’evento Qualcomm Snapdragon Tech Summit è stato ripetuto un nomignolo, La Bestia. Snapdragon 865, al momento, è senza ombra di dubbio The Beast nel campo dei processori su smartphone, uno degli esempi è la sua IA e le capacità che ha in termini di riconoscimento vocale. La californiana si è spinta oltre, qui di seguito possiamo vedere un video realizzato da Mike Roberts. In questo video, il processore Hexagon di Qualcomm Snapdragon 865 dà dimostrazione delle sue abilità nella traduzione istantanea.

Il terminale, nel flusso mostrato Ziad Asghar, elabora l’audio in entrata viene elaborato dal Qualcomm Sensing Hub. Eliminando il rumore di fondo e l’eco, vengono identificate le parole chiavi. Queste, successivamente, vengono processate dal processore Hexagon per la commutazione automatica delle parole in testo. Il testo, quindi, viene tradotto in un’altra lingua dalla rete neurale dell’IA di Snapdragon 865. Attraverso il terzo step di Convolutional Neural Network, infine viene convertito in audio dal Text-to-Speach.

Ma non finisce per niente qui, un altro filtro audio che sfrutta l’IA del processore, simulerà la nostra voce ma nella lingua tradotta. La tecnologia, chiamata da Qualcomm come Audio Style Transfer.

In questo modo, una chiamata fra un utente italiano ed un utente di Snapdragon 865 russo, potrebbe avvenire seamlessly grazie alla traduzione istantanea. Ciò significa che chiamare una qualsiasi persona potrà avvenire senza soluzione di continuità, sia che parlino la stessa lingua che due lingue differenti. Impressionante. Potete condividere il vostro parere con noi, ma per questa come per altre notizie ed approfondimenti non dimenticate di seguirci su Facebook.

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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