venerdì , Ottobre 30 2020
crittografia end-to-end whatsapp

USA e la crittografia End-to-End: ban in considerazione

La cosa potrebbe non riguardare direttamente il mondo Android per come lo viviamo, in termini di novità. Se non fosse che gran parte delle applicazioni di messaggistica che utilizziamo fanno, per l’appunto, uso di una crittografia End-to-End. Tra le follie dell’imperatore c’è la proposta degli USA di bandire la crittografia End-To-End, come per esempio su WhatsApp.

Se usate WhatsApp, sapete perfettamente che il messaggio che inviate viene codificato con una chiave di crittografia che condividete voi ed il contatto destinatario del messaggio. Questo è il principio, spiegato in modo molto basilare, del funzionamento della crittografia End-To-End, almeno su WhatsApp.

Ora, l’Australia ha regolamentato la crittografia End-to-End, imponendo alle aziende l’accesso ai dati, sollevando non poche polemiche. E’ anche vero che in Australia non è stata bandita, al contrario di quanto non è già realtà in paesi come Cina o Turchia e Russia.


Finché si parla di problemi di pubblica sicurezza, il discorso è quanto mai delicato. Il dilemma annoso fra pubblica sicurezza e privacy, ormai, è una questione davvero sottile.

A primo impatto può sembrare davvero una cosa folle, un’isteria che potrebbe non essere giustificata. Ma se potessimo evitare una strage? Un attentato? Mettere due cose del genere come la pubblica sicurezza e la privacy su una bilancia è davvero difficile.

Che cosa accadrà? Sarà possibile, quindi, che per esempio WhatsApp possa non avere più un sistema di protezione dei nostri messaggi? Lo scopriremo solo nelle prossime settimane, ma intanto fateci sapere cosa ne pensate a proposito usando il box dei commenti. La faccenda, vi ricordiamo, è più complessa e delicata di quanto non possa sembrare. Privacy o sicurezza nazionale?

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

Potrebbe interessarti

poco logo

POCO F2 Pro teardown analitico da JRE

Quando si parla di un terminale economico, si pensa spesso ad uno smartphone che ci …