venerdì , Ottobre 30 2020
Xiaomi Alpha Sale Redmi K20 Pro

Xiaomi Alpha Sale, Redmi K20 Pro in India in pre-ordine

La prima domanda che mi sono posto, quando si è cominciato a parlare in rete di quest’iniziativa è stata: Xiaomi ma che diamine stai facendo? Lo ammetto, è stata una domanda istintiva e quasi del tutto di stomaco, quando poi ho riflettuto qualche minuto è chiaro che la mossa è più che dovuta. Xiaomi, almeno in India, ha lanciato la campagna Alpha Sale per Redmi K20 Pro.

Oltre alla domanda, mi ricorda tantissimo il debutto di un’altra azienda cinese. Avete capito di chi parlo? Sì, OnePlus. Il funzionamento della campagna però è diverso. OnePlus, con il suo primo top di gamma, aveva esordito con una commercializzazione su invito. Tutto gratis, senza nessun pagamento iniziale. Si aveva a disposizione un po’ di tempo, passato il quale l’invito sarebbe scaduto. Acquistando il OnePlus One, all’epoca, si aveva diritto a 3 inviti. Questo sistema, come ben ricorderete, era un modo per gestire minuziosamente la capacità produttiva, che si rifaceva alle linee di produzione messe a disposizione da Oppo.

Xiaomi Alpha Sale, più di una prevendita

Xiaomi Alpha Sale, invece, richiede il pagamento di una quota di circa 11€ (esattamente 855Rs). Non è che stiamo parlando di un capitale immenso, anzi poco più di una pizza ed una birra. E’ stato scelto un importo, in Rupie Indiane, di 855Rs smorfiando simpaticamente il numero di modello del processore, Snapdragon 855. La questione, come accaduto per OnePlus One, è abbastanza semplice: Xiaomi vuole massimizzare la produzione ed al contempo gestire la domanda nel migliore dei modi possibili.


In Cina è andato letteralmente a ruba, così come Mi Band 4. In Italia Mi 9T comunque non è ancora andato fuori disponibilità, c’è da vedere cosa accadrà con la versione Pro. Pensate che Xiaomi possa avviare anche in Italia o in Europa in generale una promozione simile? Fateci sapere il vostro pensiero usando il box dei commenti qui sotto.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

Potrebbe interessarti

poco logo

POCO F2 Pro teardown analitico da JRE

Quando si parla di un terminale economico, si pensa spesso ad uno smartphone che ci …