giovedì , Novembre 26 2020
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Xiaomi Mi CC9 Pro, lancio ufficiale oggi alle 16

All’improvviso, letteralmente, arrivano informazioni interessanti su uno dei prossimi terminali cinesi. Parliamo di Xiaomi Mi CC9 Pro e, soprattutto, della sua configurazione tecnica, oltre che di una possibile presentazione oggi alle 10 CST (ore 16 in Italia). Avevamo visto insieme alcuni rumor a proposito della configurazione hardware del terminale, ma finora a parte la ricarica rapida niente sembra confermato ufficialmente.

In un primo post su Weibo, il nuovo direttore generale dell’Asia dell’Est di Xiaomi, ha lanciato il messaggio che vedete qui sopra. Se la traduzione dovesse essere corretta, dice “Non stare a letto domani mattina”. Nel post, inoltre, Steven Wang ha scritto “Più di cento milioni”, ma prima di pensare che si tratti del sensore ottico ISOCELL Bright HMX, analizziamo un secondo post interessante.

Steven, questa volta con il suo account Weibo, lancia un piccolo indovinello. Molto semplice, ma per rendere la lettura più intrigante, vogliamo lasciare la risposta all’interno di uno spoiler. L’indovinello, se avete letto le precedenti speculazioni, dovrebbe indicare anche questo in modo abbastanza univoco lo stesso sensore ottico.

Soluzione dell'indovinello

100.000 bicchieri d’acqua per 1.000cc di acqua ognuno è uguale a 100.000.000cc

Al momento, purtroppo, questa è l’unica conferma che si ha. Il resto delle specifiche tecniche, ricarica rapida a parte, rimangono solo voci di corridoio. Alla fine, comunque, se è Steven Wang a dirlo, possiamo immaginare facilmente che il terminale sarà munito dello stesso sensore che vedremo su Mi MIX Alpha.

Aspettiamo, quindi, oggi pomeriggio per vedere dal vivo il nuovo Xiaomi CC9 Pro e scoprire, fra le tante, anche a che prezzo e con che nome arriverà in Italia. Sicuramente fra poche ore ne scopriremo molto di più, ma per il momento non possiamo fare altro che attendere.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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