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Xiaomi Mi Note 10 è la versione globale di Mi CC9 Pro

Non è una novità, le ragioni dietro possono essere anche abbastanza plausibili ma qualche giorno fa il nostro sentore era unico. Xiaomi Mi Note 10 sarà la versione globale di CC9 Pro. Una cosa già accaduta in passato, proprio a proposito di Redmi K20, K20 Pro e CC9e. Questi, infatti, sono arrivati in Europa con il brand di Xiaomi e sono stati ufficializzati come Mi 9T, Mi 9T Pro e Mi A3.

Non tanto perché, dai benchmark che vedete qui sopra, i punteggi siano gli stessi. Piuttosto è la configurazione, in particolare il nome della scheda madre. Il processore, che nei precedenti rumor era indicato essere Snapdragon 855+, non è per niente in linea con i benchmark emersi. Per altro nemmeno il display avrà un refresh rate elevato, ma pazienza.

Quello che interessa sapere è che il terminale, di cui abbiamo parlato per le due varianti, in realtà è uno solo ma con due differenti mercati di destinazione. Prende sempre più corpo, quindi, l’idea che il brand CC9 rimarrà esclusiva del mercato cinese. Per se CC9 Pro sarà il modello commercializzato in Cina, Mi Note 10 sarà la versione globale.


Non è che sapere che il terminale esisterà con due nomi possa generare chissà quale tipo di problema, ma piuttosto per la confusione che ne deriva. L’ipotesi che avevamo fatto, in un nostro precedente post su Facebook, non è stata a caso. Le ragioni dietro l’ennesima cannibalizzazione di uno dei terminali destinato per il mercato cinese sono quanto mai sacrosante.

Non rimane altro da fare che attendere la presentazione ufficiale, scoprire se ce ne sarà un’altra per la variante europea e quindi il prezzo di lancio. Sicuramente il terminale potrebbe essere offerto ad un prezzo vantaggioso, come al solito per i modelli del brand cinese.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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