mercoledì , Settembre 23 2020

Xiaomi Mi Note 10 prezzo ufficiale in Italia dal 15 Novembre

La presentazione spagnola del nuovo terminale di fascia medio alta si è appena conclusa. Xiaomi Mi Note 10 (la variante internazionale di Mi CC9 Pro) arriverà in Europa e, quindi, in Italia al seguente prezzo ufficiale, a seconda del modello. Senza perdere ulteriore tempo, perché so che è quello che stavate aspettando di più:

  • 6GB di RAM e 128GB di memoria interna a 599€
  • 8GB di RAM e 256GB di memoria interna a 649€ (mostrata durante la presentazione, ma non arriverà in Italia)

Le specifiche tecniche, ovviamente, sono identiche alla versione cinese. Cambiano, ovviamente, le frequenze radio per la connettività. Dopo una lunga presentazione su Xiaomi, sulla loro filosofia e sulla loro affermazione nel mercato, si passa alla disponibilità del terminale.

Immagine

Per essere il primo smartphone al mondo con cinque fotocamere ed il primo a montare il sensore ottico ISOCELL Bright HMX ad essere commercializzato, niente male. La composizione delle fotocamere posteriori è stata già trattata in questo. Purtroppo Mi Note 10 verrà lanciato ad un prezzo ufficiale in Italia di circa 250€ in più rispetto alla variante cinese. Non ci aspettavamo per niente un aumento del prezzo così alto, purtroppo.

Dal punto di vista software, Mi Note 10 arriverà in Italia con MIUI 11 preinstallata. Inoltre Xiaomi ha confermato che Mi Note 10 Pro arriverà con un sistema di lenti 8P, ovvero composta da 8 elementi.

Il box dei commenti aspetta di sapere cosa ne pensate, anche se sicuramente qualche delusione a proposito del prezzo particolarmente levato per il mercato europeo l’avverto di già. Potete anche visitare la nostra pagina Facebook per commentare insieme a noi.

AGGIORNAMENTO: Su Twitter Xiaomi Italia ha comunicato un prezzo differente, ovvero di 599€ per la versione da 6GB e 128GB di memoria interna. A quanto pare, l’unica che verrà commercializzata in Italia.

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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