domenica , Luglio 25 2021

Xiaomi Mi Watch ufficiale, prezzo di lancio aggressivo

Insieme a Mi CC9 Pro, Xiaomi avrebbe dovuto lanciare anche il suo primo smartwatch. Così è stato e fra specifiche tecniche e prezzo di lancio particolarmente aggressivo (almeno in Cina), Mi Watch è ufficiale.

Fra le specifiche tecniche di Xiaomi Mi Watch, è ufficiale soprattutto la batteria: la più grande del segmento, con i ben 570mAh. Confermato il processore, che era stato spoilerato su Twitter qualche giorno fa ed è appunto il Qualcomm Snapdragon 3100 con connettività 4G, WiFi e Bluetooth 4.2. Lo smartwatch, infatti, supporta ufficialmente le eSIM, per connessione ad internet e chiamate indipendenti.

Il sistema operativo, come aveva visto nei precedenti tweet di Xiaomi, sarà Google Wear OS con la personalizzazione MIUI per Smartwatch. Ma quello che è più interessante di Mi Watch, è il prezzo di lancio decisamente aggressivo.

In Cina, l’indossabile non costerà un patrimonio: si parla di un prezzo di circa 1.299 CNY, che al cambio dovrebbero corrispondere a circa 170€. Per conoscere il prezzo di lancio in Europa, per fortuna, anche in questo caso non dovremo fare altro che aspettare domani. Aspettiamo che Xiaomi Mi Watch sia ufficiale anche in Europa, anche se l’impazienza potrebbe non farmi dormire questa notte.


A Madrid, in Spagna, Xiaomi ha dato appuntamento per le 11:30 in cui svelerà sia Mi Note 10 che Mi Watch per il mercato europeo. Abbiate pazienza e, come sempre, provvederemo ad aggiornare questo stesso articolo con il prezzo di lancio in euro.

Ma a voler fare una speculazione, potrebbe darsi che il primo smartwatch di Xiaomi potrebbe arrivare con un prezzo compreso fra i 189-229€. Mai, come in questo caso, ho sperato di sbagliarmi perché per il 2019 potrebbe essere il re indiscusso degli smartwatch, se venisse offerto ad un prezzo inferiore. Bravissima Xiaomi, stai conquistando sempre più utenti.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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