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Recensione OnePlus 7T, il top di gamma “non” Pro

Non fraintendetemi in questa recensione, OnePlus 7T è uno degli smartphone che vale davvero la pena acquistare in questo 2019. Ce ne sono molti che offrono prestazioni discrete, ad un prezzo notevolmente inferiore. Ce ne sono altri, invece, che offrono meno e costano pure di più. Dire quale sia l’opinione su un terminale, in ogni caso, non può essere nettamente distinta dall’operato del produttore. OnePlus peraltro a Maggio non ha esordito proprio bene, offrendo due terminali ben distinti in fatto di specifiche tecniche.

OnePlus, con il nuovo arrivato, ha rimediato a qualche gaffe, anche se perseguirà la politica adottata a proposito delle versioni Pro. C’è a chi piace, c’è a chi non piace. Adesso però, OnePlus 7T ha un gap quasi irrilevante con la versione Pro, fotocamera pop-up, sensore ToF nel retro e risoluzione del display sono le principali differenze. Nonostante tutto, OnePlus 7T è un top di gamma che ha tanta stoffa da vendere, ad un prezzo ragionevole anche se non è Pro.

OnePlus 7T, specifiche tecniche principali

  • Processore Qualcomm Snapdragon 855+
  • GPU Adreno 640
  • Display Super AMOLED da 6,55 pollici con risoluzione Full HD+ da 2400×1080 pixel e refresh rate fino a 90Hz
  • Memoria RAM pari a 8GB LPDDR4
  • Memoria interna da 128 di tipo UFS3.0
  • Fotocamera posteriore
    • Sony IMX586 da 48MP per il sensore principale con apertura focale f/1.6, lunghezza focale 26mm, dimensione dei pixel di 0,8µm e stabilizzazione delle immagini ottica OIS
    • Grandangolare da 16MP apertura focale f/2.2 con lunghezza focale pari a 27mm, dimensione dei pixel di
    • Teleobiettivo da 12MP, apertura focale f/2.2, lunghezza focale 51mm dimensione dei pixel 1µm e zoom ottico 2x
  • Fotocamera anteriore da 16MP, integrata nel display con un notch a goccia
  • Batteria da 3.800mAh
  • Ricarica rapida fino a 30W

OnePlus 7T, contenuto della confezione

Appena arrivata la confezione di vendita, l’impatto è memorabile. Non tanto perché sia qualcosa che vi resterà impressa nella memoria, a parte le dimensioni della scatola, ma perché se avete posseduto un OnePlus One, capirete bene.

Grande, squadrata, con quel cartone vellutato al tocco: già a partire dalla confezione si prospetta un’esperienza premium. Aprendola è tutto incastrato alla perfezione, la migliora partita di Tetris che abbia mai visto. Troveremo il terminale, una cover in TPU liscia all’esterno e zigrinata all’interno, con i lati opacizzati. Il carica batterie ed il cavo di ricarica. Basta. Mancando il jack audio da 3,5mm, il connettore USB Type-C è venduto a parte per circa 8€.

Design e materiali, OnePlus non è dietro a nessuno…

Materiali? Tutti premium. Alluminio e vetro, con il retro con questa finitura opacizzata che in tutti e due i colori a gradiente è semplicemente ipnotizzante. Il colore Glacier Blue, che ho scelto, mi ha colpito molto di più dell’altra variante Frosted Silver. Ma queste sono scelte personali, anche se a dire il vero ho sempre avuto smartphone in colorazione nera, una sola volta è capitato di aver optato per il bianco.

In qualsiasi condizione di luce, il retro è davvero bello e non c’è altro modo per esprimerlo. È quasi un peccato mettere una cover, anche quella trasparente ne rovina i riflessi. Ma preferisco proteggerlo e la cover, per altro si rende necessaria.

Le fotocamera, incluse in quell’oblò che soggettivamente può piacere come no, sporgono molto. A me piace, ma senza cover i rischi di trovare gli spigoli danneggiati sono il mio terrore. Il design ed i materiali, comunque, sono sempre stati un punto forte per OnePlus e qui il 9 è il minimo.

… ma i pulsanti e lo slider sono altissimi!

Ho le mani troppo piccole io o il terminale è troppo grande. Se una di queste due cose è vera, la posizione dei pulsanti per me è stata poco confortevole in molte occasioni. L’uso della cover non è solo necessario per la protezione delle fotocamera, tenere il terminale in mano senza di essa comunque mi ha trasmesso una sensazione di paura. Avevo paura che mi cadesse, la sensazione della presa sul terminale non è stato un punto in cui mi sono sentito particolarmente fiducioso.

Test Audio e display Full HD+

Qui sopra trovate un video che abbiamo realizzato, per testare differenti frequenze così come la visualizzazione dei neri. L’audio complessivo è veramente alto, non si direbbe nemmeno che il terminale è in grado di resistere all’ingresso di acqua e polveri. Purtroppo, su determinale frequenze a volumi troppo alti inizia a distorcere. Le voci, invece, hanno una resa decisamente notevole. Qui sotto, invece, trovate una serie di foto che ho cercato di scattare in differenti condizioni di luce, per avere un’idea di come reagisca il display.

Anche sotto la luce del sole diretta, il display si vede sufficientemente bene. Chiaramente la pellicola preinstallata da OnePlus non aiuta tantissimo, ma almeno rimane protetto dai graffi. Specie con sorgenti luminose alle spalle, i riflessi iniziano a mostrarsi. In alcune foto sono andato oltre il sadismo giocando coi riflessi, ma nonostante la condizione proibitiva si intravedevano le icone. Negli interni, invece, sia con una sorgente luminosa naturale che artificiale, non posso che rimanere senza parole per i neri degli AMOLED.

OnePlus 7T, con il suo Fluid AMOLED e certificazione HDR10+ ed anche il refresh rate a 90Hz, è una spanna sopra molti altri terminali. Non sarà la cosa più comoda di questo mondo guardare un film su Netflix, ma state pur tranquilli che OnePlus 7T di necessità fa virtù. Certo, dovrete tenere il volume un pelo sotto il massimo, onde evitare distorsioni, ma potrete vedere i video anche sotto la doccia, con una qualità audio niente male. Il notch a goccia, rompe un po’ e dovrete vedere i video a schermo allargato con quel simapticone in mezzo. Altrimenti, sacrificare una porzione di schermo sui lati. Display ed audio promossi con 8, brava OnePlus.

OnePlus 7T, non c’è recensione senza un test di registrazione video 4K a 60fps

Purtroppo, la compressione di YouTube non rende minimamente giustizia. Ho provato a caricare il video (non scherzo) sei volte, ma c’è un punto in cui salta un bel po’ di frame. La stabilizzazione ottica durante la registrazione in 4K e senza zoom non è per niente male.

Iniziando a zoomare un po’, la situazione peggiora ma attenzione: è normale, non è per niente un difetto. Aumentando la distanza, la stabilizzazione ottica viene per forza di cose messa in crisi dall’aumento di angolo di inquadratura. Rimane comunque un terminale in grado di registrare video in 4K a 60fps ed in ambienti al chiuso, senza ricorrere allo zoom, è niente male.

OnePlus 7T Nightscape, qui si inizia a fare sul serio

Il punto cruciale della recensione, la fotocamera di OnePlus 7T. Iniziamo subito con il confronto fra due foto e vi assicura, che quella a destra è stata scattata con Nightscape. Ho avuto una sensazione impressionante non appena il telefono ha finito di elaborare l’immagine. Purtroppo non avevo con me un cavalletto, l’esposizione prolungata per aumentare il livello di dettaglio è stata la mia paura principale. Al primo scatto che ho fatto, sono rimasto senza parole. Le due foto che vedrete qui sotto parlano da sole, letteralmente.

La mancanza del cavalletto si fa notare e scattare due foto quanto più simili possibili è stato davvero difficile. Ma dopo tutto il risultato è da 8 meritatissimo. I soggetti vicini sono ben definiti, anche se per quelli lontani si inizia ad avvertire parecchio rumore, risultano comunque ben illuminati.

Per quanto riguarda la fotocamera, in condizioni di luce normale, i risultati sono notevoli, non c’è altro da aggiungere. A questo indirizzo ho caricato le foto originali che trovate in galleria qui sotto. La qualità complessiva della fotocamera fa davvero piacere, pensiamo che se OnePlus trova altri spazi per miglioramenti non farebbero affatto male.

OnePlus 7T, concluderne la recensione non è per niente facile

Infine, la durata della batteria, la qualità dell’audio in chiamata sono ottime. Arrivare a fine giornata con un uso normale è una passeggiata. La ricarica è così rapida, comunque, che in 10 minuti avrete un 30% di batteria, giusto il tempo di un caffè. Un uso intenso metterebbe in crisi qualsiasi terminale con 3.800mAh di batteria, pensiamo un po’ a qualche altro smartphone uscito recentemente con 2.800mAh e Snapdragon 855. Comunque le 7 ore di display si superano abbastanza tranquillamente.

Sfortunatamente, il carica batterie per funzionare al meglio necessita di un cavo che supporti una corrente massima di 6A, come il cavo originale di OnePlus. Altrimenti, niente Warp Charge né 30, né 30T. Se pensate di acquistare un cavo di terzi, accertatevi che supporti una corrente massima fino a 6A.

Complessivamente, dare un 7 in questa recensione OnePlus 7T sarebbe limitativo, dare un 8 abbastanza giusto, superare quel confine esagerato. Non voglio essere tirato di voti, quelle uniche pecche che ci sono più software che non hardware. L’applicazione fotocamera in modalità Pro lascia tantissima libertà, ma in modalità automatico è tutto troppo guidato. Forse è giusto che sia così.

Recensione OnePlus 7T

Design e Materiali - 9
Display ed Audio - 8
Batteria - 8
Software - 9
Qualità Prezzo - 8

8.4

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Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!